Miniescavatore apre la trincea per un impianto di irrigazione
Irrigazione interrata

Impianti di irrigazioneche non si vedono

Progettiamo e realizziamo impianti di irrigazione interrati per giardini a Cassola, Bassano del Grappa e nei comuni vicini, e li seguiamo nel tempo dentro la manutenzione. Una centralina apre e chiude le linee agli orari programmati: sotto il prato lavorano irrigatori a scomparsa, lungo siepi e aiuole ali gocciolanti. Il dimensionamento parte sempre dal sopralluogo.

Il servizio

Cosa facciamo, nel dettaglio.

  • Progetto e dimensionamento

    Superficie, pressione dell’acqua, terreno ed esposizione decidono quante zone servono e con quali erogatori.

  • Centralina programmabile

    Orari e durate diversi per ogni zona, anche nelle ore più fresche della giornata.

  • Zone separate con elettrovalvole

    Un prato esposto a sud e un’aiuola in ombra ricevono ciascuno l’acqua che gli serve.

  • Irrigatori a scomparsa

    Restano nascosti nell’erba tagliata e si sollevano solo mentre lavorano.

  • Ali gocciolanti

    Per siepi, aiuole e vasi: l’acqua arriva alla base della pianta, con meno dispersione.

  • Filtro e sensore di pioggia

    Il filtro protegge valvole e gocciolatori. Il sensore, facoltativo, salta il ciclo quando ha già piovuto.

  • Controlli di stagione

    Svuotamento prima dell’inverno, riaccensione e verifica zona per zona prima del caldo.

Da sapere · 01

Come funziona un impianto interrato

Alla base c’è una centralina, che si programma con orari e durate diversi per ogni zona. La centralina comanda le elettrovalvole, e ognuna apre o chiude l’acqua verso un settore del giardino. Dalle valvole partono le tubazioni, interrate a una profondità che le protegge dal gelo e dal passaggio dei mezzi da giardino.

Per il prato si usano in genere irrigatori a scomparsa; per siepi, aiuole e vasi le ali gocciolanti, che rilasciano l’acqua goccia a goccia vicino alle radici. A lavori finiti l’unico segno dell’impianto è un prato che resta verde nelle settimane più secche.

Trincea con i tubi dell’irrigazione interrata e un raccordo
Posa delle tubazioni di un impianto di irrigazione interrato
Tubi neri dell’irrigazione interrata in uno scavo aperto
Autocarro e miniescavatore al lavoro su una trincea lungo un muretto nuovo

Da sapere · 02

Come si dimensiona

Non esiste un impianto uguale per due giardini. Contano la superficie da coprire, la pressione dell’acqua disponibile, il tipo di terreno, l’esposizione al sole delle diverse zone e le piante da servire: un prato ha esigenze diverse da una siepe appena messa a dimora.

Il terreno pesa più di quanto sembri. Uno argilloso trattiene l’acqua a lungo e vuole cicli più brevi e distanziati; uno sabbioso o ghiaioso la lascia scorrere in fretta e chiede cicli più frequenti. Anche la fonte conta: l’acquedotto è la soluzione più semplice, ma su un giardino esteso un pozzo o una cisterna per l’acqua piovana possono ridurre i consumi dalla rete.

Da sapere · 03

Prima del prato, non dopo

L’impianto interrato va pensato insieme al progetto del giardino e posato prima che il prato sia seminato o steso a rotoli. Aprire il terreno a lavori finiti costa molta più fatica che prevederlo all’inizio.

Per un orto, piante in vaso o un giardino ancora in trasformazione può bastare un impianto a vista, con tubi appoggiati a terra: costa meno e si installa più in fretta.

Poi l’impianto va seguito. Prima dell’inverno si svuota, perché l’acqua rimasta nei tubi può gelare e spaccarli; prima del caldo si riaccende e si controlla zona per zona. Un ugello intasato non si vede da solo: lo si scopre da una macchia di prato più secca delle altre.

Come lavoriamo

Un passo alla volta.

  1. Sopralluogo

    Misuriamo il giardino, verifichiamo pressione e fonte d’acqua, guardiamo terreno ed esposizione.

  2. Progetto delle zone

    Dividiamo il giardino in settori e scegliamo per ciascuno irrigatori o ali gocciolanti.

  3. Posa

    Tubazioni, valvole e centralina, prima della semina o della posa del prato.

  4. Controlli ogni anno

    Svuotamento prima dell’inverno e riaccensione in primavera, anche dentro un contratto di manutenzione.

Domande frequenti

Prima di chiederci.

Meglio un impianto interrato o uno a vista?
Per un giardino nuovo o ristrutturato l’interrato è la scelta più pulita e più solida nel tempo. Quello a vista costa meno e si monta prima: va bene per un orto, per piante in vaso o per un giardino ancora da sistemare.
Si può fare l’impianto in un giardino già finito?
Si può, ma costa più fatica, perché bisogna aprire il terreno dove il prato c’è già. Quando si progetta un giardino nuovo conviene prevederlo dall’inizio.
Cosa va fatto all’impianto in inverno?
Va svuotato e messo in sicurezza prima del gelo, perché l’acqua rimasta nelle tubazioni può spaccarle. In primavera si riaccende e si controlla ogni zona, verificando che gli irrigatori girino e che nessuna valvola sia rimasta bloccata.
Il sensore di pioggia serve davvero?
È facoltativo, ma utile: sospende il ciclo programmato quando ha già piovuto abbastanza, così l’impianto non bagna un terreno già bagnato.

Continua a leggere

Spesso va insieme a…

Tutti i servizi sono nella pagina Servizi.

Raccontaci il tuo spazio.

Scrivici due righe e, se vuoi, una foto. Ti rispondiamo e fissiamo un sopralluogo: il preventivo arriva dopo aver visto il posto.